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del ministero delle finanze
n° 00032

IVA: RIMBORSO DEL CREDITO ANNUALE O TRIMESTRALE, COMPENSAZIONE DEL CREDITO, VISTO DI CONFORMITA' SULLA DICHIARAZIONE ANNUALE O SULL'ISTANZA DI RIMBORSO TRIMESTRALE

 

Per compensare crediti IVA di importo annuale superiore a 15.000 euro con altri tributi, va richiesta a professionisti abilitati il preventivo visto di conformità sulla dichiarazione IVA.
Anche per ottenere il rimborso dei crediti IVA di importo superiore a 30.000 euro, è possibile presentare all'Agenzia delle Entrate il visto di conformità sulla dichiarazione IVA annuale o sull'istanza trimestrale, al posto delle precedenti garanzie fideiussorie.
CAF Interregionale offre il servizio di apposizione del visto di conformità alle imprese interessate.

 

Il rimborso del credito IVA

L'articolo 7 quater del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193 ha modificato il comma 3 dell'articolo 38-bis del D.P.R. n. 633/72, elevando la soglia di esonero dalle garanzie; pertanto le procedure di rimborso del credito IVA ora prevedono:

  • l'innalzamento da 15.000 a 30.000 euro dell'ammontare dei rimborsi eseguibili senza alcun adempimento ulteriore rispetto alla richiesta di rimborso;

  • la possibilità di ottenere i rimborsi di importo superiore a 30.000 euro senza prestazione di garanzia, presentando la dichiarazione annuale o trimestrale munita di visto di conformità o sottoscrizione alternativa da parte dell'organo che esercita il controllo contabile e una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;

  • il permanere dell'obbligatorietà della garanzia solo per i contribuenti che si trovino in situazioni che la norma considera a rischio (imprese che hanno iniziato l'attività da meno di due anni; soggetti passivi raggiunti da avvisi di accertamento o rettifica nel biennio precedente alla richiesta di rimborso che superino una prefissata percentuale tra imposta accertata e credito dichiarato; soggetti che cessano l'attività).

Pertanto i rimborsi di importo superiore a 30.000 euro chiesti da soggetti che non rientrano nelle ipotesi di rischio, sono eseguibili senza la presentazione delle onerose garanzie fideiussorie a condizione che:

  • la dichiarazione annuale o l'istanza di rimborso trimestrale da cui emerge il credito superiore a 30.000 euro sia munita del visto di conformità o della sottoscrizione dell'organo di controllo contabile;

  • venga presentata una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con cui si attesti:

    1. che rispetto alle risultanze dell'ultimo periodo d'imposta il patrimonio netto non è diminuito di oltre il 40% e che non si è ridotta di oltre il 40% la consistenza degli immobili iscritti per effetto di cessioni non effettuate nella normale gestione dell'attività;

    2. che l'attività non è cessata né si è ridotta per effetto di cessioni di aziende o di rami di aziende;

    3. che per le società di capitali non quotate non risultino cedute azioni o quote per un ammontare superiore al 50% del capitale sociale, nell'anno precedente la richiesta di rimborso;

    4. che sono stati regolarmente eseguiti i versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi.

Viene, inoltre, disposto che il termine ordinatorio di tre mesi per effettuare il rimborso del credito annuale, decorra dalla data effettiva di presentazione della dichiarazione IVA e non più dalla scadenza del termine di presentazione.

L'Agenzia delle Entrate con la circolare 30.12.2014, n. 32/E, ha precisato che l'attuale testo normativo non fa più riferimento alla categoria dei “contribuenti virtuosi”. Ciò comporta che anche tali soggetti, per ottenere il rimborso di crediti superiori a 30.000 euro, dovranno munire la propria dichiarazione IVA o l'istanza trimestrale, del visto di conformità unitamente alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

La compensazione del credito IVA

Il D.L. 193/2016 non ha, invece, elevato la soglia di 15.000 euro fissata dall'art. 10 del D.L. 78/2009 per le compensazioni libere.

Pertanto i contribuenti che intendono utilizzare un credito IVA superiore a 15.000 euro in compensazione con debiti per altre imposte o contributi, devono fare apporre da un professionista abilitato il visto di conformità sulla dichiarazione annuale dalla quale emerge il credito IVA chiesto in compensazione.

Inoltre, quando gli importi utilizzati sono costituiti da un credito di importo annuo superiore a 5.000 euro, le imprese perdono la possibilità di compensare il credito a partire dal giorno successivo a quello di chiusura del periodo di maturazione, dovendo attendere il giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale o dell'istanza trimestrale.
Ricordiamo, anche, che l'articolo 31 del D.L. n. 78/2010 ha vietato la compensazione “orizzontale” dei crediti relativi ad imposte erariali fino alla concorrenza di debiti iscritti a ruolo, scaduti e non pagati, di importo superiore a 1.500 euro per imposte erariali e relativi accessori.

Servizio di apposizione del visto di conformità

Le Associazioni Industriali socie del CAF, con l'intento di aiutare le imprese a superare le difficoltà ad ottenere in tempi rapidi il visto necessario, offrono il servizio di apposizione del visto di conformità, in convenzione con il CAF Interregionale Dipendenti.
Possono avvalersi del servizio solo le aziende che tengono in proprio la contabilità IVA e predispongono in proprio la dichiarazione IVA annuale, oppure che affidano la tenuta della contabilità IVA e la predisposizione della dichiarazione a un centro di elaborazione dati o a un professionista che non può apporre il visto.

Le imprese interessate al servizio trovano sul sito www.cafinterregionale.it, il banner “Visto IVA”, entrando nel quale sono visibili e scaricabili: la richiesta di attivazione del servizio con i relativi allegati e le condizioni generali di contratto.

Ricordiamo, fin da ora, che la richiesta di attivazione del servizio, l'incarico professionale e la dichiarazione sostitutiva andranno sottoscritte e inviate in originale a mezzo posta all'indirizzo del CAF (CAF Interregionale Dipendenti Srl, via Ontani n. 48, 36100 Vicenza), via email a vistoiva@cafinterregionale.it.

Compilata e inviata la richiesta di attivazione del servizio, l'impresa verrà contattata per l’invio della documentazione necessaria all’apposizione del visto di conformità, attraverso sistemi informatici mediante copie informatiche (formato .pdf) degli originali in possesso della stessa impresa o metodi tradizionali di consegna dei documenti.
I documenti richiesti, da inviare in formato .pdf, per l’apposizione del visto sulla
dichiarazione IVA annuale sono:

  • bozza della dichiarazione Modello IVA 2017 periodo di imposta 2016;

  • copia dei registri IVA vendite dell’anno, stampati in definitivo;

  • copia dei registri IVA acquisti dell’anno, stampati in definitivo;

  • copia del registro corrispettivi, se in uso, stampato in definitivo;

  • copia del registro riepilogativo dei sezionali, se in uso, stampato in definitivo;

  • copia delle liquidazioni IVA periodiche dell’anno;

  • copia del riepilogo annuale registri IVA;

  • copia dei Mod. F24 di versamento IVA e di compensazione del credito IVA anno precedente con relative ricevute/attestazioni Entratel di avvenuto pagamento/utilizzo o in alternativa stampa dei versamenti e compensazioni da cassetto fiscale;

  • copia delle comunicazioni all’Agenzia Entrate delle dichiarazioni di intento riferite all’anno con relative ricevute di invio telematico;

  • modello Dichiarazione IVA annuale anno precedente e ricevuta di invio telematico;

  • copia di una visura camerale recente.


I documenti richiesti, da inviare in formato .pdf, per l’apposizione del visto sull’istanza di rimborso IVA infrannuale sono:

  1. bozza della dichiarazione Modello IVA TR del periodo in rimborso;

  2. copia dei registri IVA vendite dell’anno in corso, stampati in definitivo;

  3. copia dei registri IVA acquisti dell’anno in corso, stampati in definitivo;

  4. copia del registro corrispettivi dell’anno in corso, se in uso, stampato in definitivo;

  5. copia del registro riepilogativo dei sezionali dell’anno in corso, se in uso, stampato in definitivo;

  6. copia del riepilogo IVA del periodo in rimborso;

  7. copia delle liquidazioni IVA periodiche dell’anno in corso;

  8. copia delle comunicazioni all’Agenzia Entrate delle dichiarazioni di intento riferite all’anno in corso con relative ricevute di invio telematico;

  9. modello dichiarazione IVA 2017 e ricevuta di invio telematico;

  10. copia di una visura camerale recente.


Resta inteso che dopo l’esame di quanto ricevuto potrà essere richiesta ulteriore documentazione a supporto della verifica, se ritenuta necessaria per l’espletamento del servizio e/o richiesta da disposizione di legge.

Il visto verrà apposto entro 15 gg dal ricevimento completo di tutta la documentazione richiesta per il corretto rilascio del visto di conformità.

 

Il servizio, che comprende anche l'invio telematico della dichiarazione IVA annuale o dell’istanza di rimborso trimestrale all’Agenzia delle Entrate, è proposto ai seguenti prezzi:

 

Importo del credito IVA annuale o trimestrale
in euro

Costo per il servizio
(IVA esclusa) Euro

Fino a

50.000

500,00

Da

50.001 a 100.000

600,00

Da

100.001 a 150.000

1.000,00

Oltre

150.000

1.000,00 + 0,50% del credito IVA eccedente i 150.000 con un importo massimo di euro 2.500,00


Alle imprese associate a Confindustria e ai soci di CAF INTERREGIONALE DIPENDENTI S.r.l. viene applicato uno sconto del 10% sul compenso richiesto.

Qualora vi sia una oggettiva impossibilità al rilascio del visto di conformità per problemi riscontrati nell’esame dei documenti contabili è comunque dovuto un compenso minimo di euro 250,00+IVA a rimborso dell’attività svolta di esame documentazione e consultazione con il cliente.


La visita in azienda del professionista, qualora richiesta, comporta un rimborso spese forfettario da concordare preventivamente di € 350,00/500,00 (IVA esclusa).